« “Masters of Horror” 2.03 – The V Word
di Ernest R. Dickerson
con Arjay Smith, Banden Nadon, Jodelle Ferland
Usa 2006
Forse il titolo è l’unica cosa che può far sorridere di questo filmetto diretto da uno – Ernest R. Dickerson – che non si sa da dove sia sbucato fuori e scritto da un altro – Mick Garris – che con l’horror non si capisce ancora bene cosa ci abbia a che fare.Quando, nell’anno di grazia 2006, si decide di raccontare una storia di vampiri, quando (come se sei stagioni di “Buffy the Vampire Slayer” non fossero mai esistite) si scelgono per protagonisti due adolescenti – nello specifico un insignificante ragazzino brufoloso e il suo beota compagno di colore – e infine quando, non paghi, si impiega il vampirismo come metafora per angosce puberali e problematiche familiari quali il divorzio, allora si capisce che in questi “Masters of Horror” c’è proprio qualcosa che non va.
E sarebbe nulla: non si potrebbe trovare un modo più banale, sciatto e archeologicamente televisivo – l’accostamento con la violenza dei videogiochi: ohmioddio! Siamo ai livelli degli speciali di “Porta a Porta” – per mettere in scena tutto questo. Risparmiateci almeno l’ombra allungata del vampiro stile Nosferatu ed evitate di profanare l’effige di Bela Lugosi facendola comparire sulla tv. O, almeno questo, trattenetevi dallo sballottare la telecamera e da usare filtri rossi durante la trasformazione vampiresca, per pietà. Ma soprattutto, perché il fanciullo bianco si redime e il fanciullo nero – peraltro un cacasotto che manco a dirlo ci lascia subito le penne – diventa invece una specie di gansta assetato di sangue? Brutti razzisti che non siete altro!
A Jodelle Ferland dopo “Tideland” la fanno recitare solo in film angoscianti. A quest’ora la bambina mi si sarà già traumatizzata.
Forse se la si smettesse di nominare “Masters of horror” il primo che passa sotto casa alcune cadute di tono così vistosamente plateali si potrebbero evitare.
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2 comments a ““Masters of Horror” 2.03 – The V Word”
peggior MOH ever.
Ciaoo Rob
Non sempre i masters of horror son disponibili, allora si ripiega su qualche registazzo promettente che poi si rivela un flop… ci han provato.