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« Future Film Festival – 18/19/20 gennaio 2006

Wallace & Gromit – The Curse of the Were-rabbit
di Steve Box e Nick Park
Gran Bretagna 2005

Se non conoscete ancora Wallace & Gromit dovete rimediare subito. Se invece vi è familiare la strampalata coppia formata dall’intraprendente cagnolino e dal suo padrone formaggivoro, sapete già che non dovete perdervi la loro nuova avventura in plastilina (beh, a meno che non siate questo triste uomo qui :D ). Il lungometraggio non intacca lo smalto e il ritmo che ha da sempre contraddistinto la serie di Steve Box e Nick Park: comicità ingegnosa (i giochi di parole con i cartelli e le insegne sono quanto di più spassoso abbia visto), lieve eppure pungente, composta eppure sottilmente eversiva, tutta british eppure universale. Una parodia mattacchiona degli horror classici (su tutti, quelli della Hammer ovviamente), che scherza con alcuni topoi del genere, come quello del predicatore un po’ sciroccato, e infarcita di citazioni che vanno da “Harry Potter” a “King Kong”. Coniglietti adorabili.

 

Mirrormask

di Dave McKean

Stephanie Leonidas, Rob Brydon, Gina McKee
Gran Bretagna/USA 2005
 
Non intendo sbilanciarmi troppo nel giudizio di questo film, in quanto non conosco approfonditamente l’opera del duo Neil Gaiman/Dave McKean. Dimenticate però il cinismo, la cupezza e la profondità metafisica delle pagine di Sandman, ché questa è una favola per bambini. L’aspetto dark rimane un’estetica di facciata: al di là delle fantasmagorie grafiche con cui è reso l’universo oscuro dello specchio, viene racconta con un pochino di retorica e un pizzico di melensaggine la storia di un’adolescente, figlia di gestori di un circo, che deve affrontare l’improvvisa malattia della madre. Un inno al potere della fantasia, che risulta però fiacco e esageratamente lungo. E poi, basta con gli universi attraverso gli specchi e con le storie infinite!

 

One man band
di Mark Andrews e Andrew Jimenez
USA 2005

Il corto della Pixar che accompagnerà “Cars” all’uscita nei cinema potrebbe esemplificare il concetto di perfezione. Ogni nota della colonna sonora è sincronizzata al nanosecondo con l’immagine, ogni gesto dei personaggi, ogni cambio d’inquadratura è studiato in modo da risultare il più efficace possibile. E, soprattutto, la storia, una gara tra due artisti da strada per conquistarsi il centesimo di una bambina, è divertentissima. L’unico difetto (ammesso che lo sia davvero) è  che non si segnala per una particolare innovazione tecnologica.

Ho visto anche il trailer di “Cars”  e pare presentarsi proprio come l’ennesimo colpaccio della Pixar (c’è pure  una cinquecento con l’accento italo-americano e un furgone Wolsvagen hippie).

Kwaidan
di Kobayashy Masaki
con Rentaro Mikuni, Michiyo Aratama, Misako Watanabe, Tatsuya Nakadai

Giappone 1964

Più che un horror a episodi, una libera sperimentazione artistica che spazia dalla stilizzazione del kabuki all’astrattismo, dalle avanguardie cinematografiche (surrealismo, espressionismo) al paesaggismo pittorico. I quattro episodi sono uno più folle dell’altro: un uomo assalito dai capelli della moglie fantasma, uno concupito dalla donna delle nevi, un poveraccio a cui i fantasmi strappano le orecchie. Ma quello veramente sensazionale è l’ultimo: “un uomo vede un volto in una tazza di tè e fa l’esperienza di trangugiarne l’anima”. Surreale, delirante, onirico, precursore (i capelli di Sadako). Fondali dipinti, fermi immagine improvvisi, inquadrature impossibili e cento altre diavolerie che neanche immaginate.

 

 

4 comments a “Future Film Festival – 18/19/20 gennaio 2006”

  • 21 gennaio 2006
    Kartso5Pandora wrote

    Di Wallace & Gromit conosco l’episodio del viaggio sulla luna. Geniale. Gli altri mi sembrano appetitosi. Si vedrà.

    K5

  • 21 gennaio 2006
    ohdaesu wrote

    Io li volevo vedere, ma non m’invitate

  • 21 gennaio 2006
    anonimo wrote

    io AMO Wallace and Gromit,dove li trovo? :P

    Juppy

  • 22 gennaio 2006
    anonimo wrote

    K5, vedrai :)

    Ohdeasu, con il tuo viso orrednamente deturpato avresti creato panico nel cinema

    Juppy, esce il 3 marzo nei cinemi

    Ciaoo Rob

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